LE ORIGINI
Bergamo risale al XII secolo a.c., quando una tribù di liguri fondò; il villaggio di Barra, ove ora sorge l’attuale Fara.
Nel VI secolo a.c. la zona fu occupata prima dagli Etruschi e uccessivamente dai Galli, che ne cambiarono il nome in Bérghem (derivato da berg “Montana” e hem “Abitazione”) il quale è ancora vivo nel dialetto locale; nel II secolo a.c. i Romani presero la città con la forza, ribattezzandola Bergomum.
Nel 49 a.c. Giuglio Cesare, emana un editto che rende tutti gli abitanti dei territori transpadani e gli abitanti di Bergomum, cittadini romani.
LE INVASIONI BARBARICHE
Tutto il V secolo vide susseguirsi diverse invasioni barbariche; i primi a giungere furono i Goti di Alarico, seguiti successivamente dagli Unni di Attila, dai Vandali ed in fine dagli Alani. Nel VI secolo i Longobardi trovano una città quasi deserta e vi si insediano; durante tutto il regno di Teodolinda la città conosce un periodo di relativa calma. Nel IX secolo la città ed il territorio circostante divengono feudo dell’impero Carolingio ed il potere è detenuto dal locale vescovo.
DAL 1000 AL 1300
Nell’XI secolo, con l’inizio del periodo dei Comuni, l’amministrazione cittadina viene tolta all’episcopato e posta nelle mani delle autorità cittadine; è in questo periodo che iniziano le ostilità con la vicina città di Brescia.
Nel 1165, nonostante le posizioni pro-imperiali della chiesa locale, i bergamaschi parteciparono alla rivolta contro Federico I Barbarossa, ponendosi come promotori della Lega Lombarda, una unione di 16 città, costituitasi col giuramento di Pontida.
Nel 1184, Barbarossa fece il suo ingresso a Bergamo salutato, secondo le cronache dell’epoca, da manifestazioni di entusiasmo. Verso la fine del XII secolo venne costruito il Palazzo della Ragione oltre ad una espansione della città al difuori delle mura. La lotta tra Guelfi e Ghibellini non risparmia Bergamo; le famiglie più illustri della città, i Colleoni, si schierarono coi primi ed i Suardi, altra famiglia altolocata, con i secondi.
E’ nel 1295 che i Suardi riuscirono a scacciare i Colleoni con l’aiuto dei Visconti di Milano, benché questa non fu altro che la prima di molte conquiste e riconquiste da parte di una e dell’altra fazione; tutto questo però, non fece altro portare ad uno dei periodi più poveri e miseri, di tutta la storia cittadina. Nel 1335 venne completata la fortificazione del castello di San Vigilio e Raimondo da Bergamo traduce in volgare bergamasco il Trésor di Brunetto Latini.
DAL 1400 al 1600
Nel 1407 la città venne conquistata dai Malatesta; Bergamo diviene infine parte della Serenissima repubblica di Venezia nel 1428, questa, fa ompletare la fortificazione della città bassa (le Muraine). Nel 1437 la città, subisce un attacco da parte di Filippo Maria Visconti, in seguito, venne però presto riconsegnata a Venezia da parte di Bartolomeo Colleoni. All’inizio del XVI secolo la città fu vittima di due invasioni francesi e sette spagnole, alternate dalla riconquista veneziana, è la stessa Venezia che nel 1561 iniziò alla costruzione delle mura di città alta. La carestia e la peste nel 1630 (descritta anche da Alessandro Manzoni nei suoi Promessi Sposi) uccisero circa diecimila persone a Bergamo. Nel 1796 le truppe rivoluzionarie francesi entrarono in città ponendo fine al lungo dominio veneziano e fondando la Repubblica Bergamasca.
DAL 1800 AL 1900
Nell’anno 1805, attraverso il Trattato di Campofornio, si concluse la breve esistenza della Repubblica Bergamasca, che venne inclusa nel regno d’Italia di Napoleone. Bergamo divenne in seguito una colonia austriaca in virtù del Congresso di Vienna tenutosi nell’anno 1815.
Nel 1837 venne inaugurata Porta Nuova e pochi anni dopo la via Ferdinandea (oggi viale Vittorio Emanuele II) che fungeva (o funge tuttora) da collegamento tra le due parti della città, quella bassa e quella alta.
Nel 1848 Bergamo mandò aiuti a Milano, impegnata nelle cinque giornate di rivolta nei confronti dell’Austria; la rete ferroviaria ferrovia giunse a Bergamo nel 1857. Due anni più tardi, Giuseppe Garibaldi fece il suo ingresso nella città, attraverso Porta San. Lorenzo (ribattezzata in suo onore, Porta Garibaldi) ponendo fine al dominio austriaco, era l’8 giugno 1859.
L’anno successivo 178 bergamaschi partirono con Garibaldi nella “spedizione dei Mille”. Nel 1872 la sede del comune venne trasferita nella città bassa, ormai centro urbano; nel 1887 venne attivato il servizio di funicolare tra la città bassa e la città alta. Nel 1901 le Muraine, che svolgevano la funzione di dogana fino a pochi anni prima, furono demolite.
DALLE GUERRE MONDIALI AD OGGI
Durante la prima guerra mondiale, furono numerosi i Bergamaschi destinati alla battaglia ed arruolati, specialmente le truppe alpine, furono utilizzate in modo massiccio al fronte.
La città fu invece risparmiata dalle devastazioni portate dai bombardamenti dalla seconda guerra mondiale e nel 1958 il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli fu nominato Papa Giovanni XXIII. È del 1972 l’apertura dell’aeroporto civile di Orio al Serio, mentre risale al 1985 il primo trapianto di cuore riuscito, eseguito presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo.
L’unico modo per poter sapere cosa avviene in questi tempi a Bergamo…
è visitarla
Qualche collegamento consigliato:
- Bergamo su Wikipedia
- Fondazione Bergamo nella Storia


